Quando il gatto non c’è, si sa, i topi ballano e quelli da appartamento non fanno certo eccezione. Con l’arrivo dell'estate e delle vacanze si ripropone ogni anno il problema di lasciare la propria casa incustodita per un periodo più o meno lungo. In Italia, infatti, nonostante la flessione registrata negli ultimi anni, i furti in appartamento continuano a essere frequenti, soprattutto al centro nord e nelle grandi città..Stando alle statistiche più recenti diffuse dal Ministero dell’Interno, la media nazionale è stata di quasi 280 furti in appartamento per 100mila abitanti. Tra le città più colpite, le grandi metropoli come Milano, Roma e Torino che, proprio in estate, si svuotano lasciando più spazi di azione ai malviventi. Cosa fare per difendersi? Ecco una serie di indicazioni utili.


Esistono due tipi di sicurezza: attiva e passiva. Quella attiva si riferisce all’insieme degli impianti atti a rilevare e segnalare la situazione di pericolo (come antifurti o antintrusione) mentre quella passiva interviene nel momento in cui fisicamente viene effettuata un’effrazione (serrature, porte blindate, cassaforti, ecc).

A cosa fare attenzione

_ Effettuare una manutenzione preventiva dei sistemi di allarme e dei dispositivi anti intrusione.
- Evitare di lasciare le chiavi in mostra. I ladri professionisti (comunque difficili da incontrare) sono in grado solo guardandole di risalire ai codici e quindi riprodurre le chiavi.
- Quando si entra in una casa nuova controllare che la serratura non sia la stessa usata durante i cantieri e richiedere la propria chiave in busta sigillata.
- Quando invece si entra in una casa abitata precedentemente da altri è bene avere l’accortezza di cambiare la serratura.

 “In caso di furto è bene chiamare il 113 e aspettare l’arrivo della pattuglia senza toccare o mettere ordine in giro, per non inquinare le prove nel caso in cui gli agenti reputassero di far intervenire la Scientifica. Inoltre, bisogna effettuare la denuncia dettagliata del furto presso la più vicina stazione di Polizia o dei Carabinieri.”

“Il consiglio è comunque quello di cercare di prevenire questa eventualità mettendosi nelle condizioni di fare tutto il possibile per scongiurare il furto.

Segreteria telefonica. Evitare di pubblicizzare troppo le assenze. Se si ha una segreteria telefonica, è opportuno non registrare messaggi dal tono vacanziero: meglio il classico "Momentaneamente non siamo in casa" oppure "Questa è una segreteria. Potete lasciare un messaggio”.

La corrispondenza e il materiale pubblicitario. In mancanza del portiere o di un suo sostituto, lasciare le chiavi di casa ad un parente o ad un amico fidato, che possa passare di tanto in tanto a ritirare la posta e i giornali (il cui accumulo denota l'assenza dei destinatari) e a controllare che tutto proceda per il verso giusto.

I contatori Enel. Fare attenzione - ove già installati - ai nuovi contatori elettronici dell'Enel, che possono segnalare l'assenza dalla propria abitazione e rappresentare così un valido aiuto per coloro che progettano un furto. Proprio per la presenza di queste spie, è bene mettere in protezione i nuovi contatori, per esempio posizionandoli in armadietti a muro chiusi oppure in locali non accessibili agli estranei. Se questo non è possibile, si possono adottare altri accorgimenti, come lasciare accesa la spia luminosa del televisore che, avendo necessità di energia elettrica, impedisce - pur determinando un dispendio economico - che si accendano le due spie del contatore.

Tecnologia intelligente. Può essere utile anche montare una webcam all’interno dell’appartamento, nel luogo che si intende controllare più di frequente (per esempio, l’ingresso). La videocamera manda le riprese effettuate direttamente sul telefonino (ci sono alcune telecamere che sono capaci di filmare anche al buio); basta avviare il relativo programma con una telefonata, con un sms oppure con una videochiamata a seconda del modello installato. Vi sono poi delle telecamere con specifici sensori che possono avvertire - con un mms o per email - anche quando rilevano un movimento o una variazione di temperatura nell’appartamento (segnali, questi, che potrebbe essere stata aperta una porta o una finestra),  installare dispositivi supplementari quali blocca aste, blocca serrature, attivabili anche a distanza.


Accorgimenti generali. Lasciare in casa una radiosveglia attiva che suoni di tanto in tanto, installare una luce ad intermittenza che saltuariamente si accenda e si spenga, mettere dei coperchi o dei contenitori metallici dietro le porte e le finestre.


Riservatezza. Non divulgare troppe informazioni sui propri dispositivi di sicurezza a persone che non appartengono alla stretta cerchia familiare.


Chiavi. Se si ha anche il più piccolo dubbio che le chiavi di sicurezza dell'abitazione siano state per qualche ragione compromesse, o smarrite, provvedere sempre all’immediata sostituzione delle serrature.

Documenti. Conservate i documenti personali nella cassaforte o in un altro luogo sicuro.

Citofono. Mettete solo il cognome sia sul citofono sia sulla cassetta della posta per evitare di indicare il numero effettivo di inquilini (il nome identifica l'individuo, il cognome la famiglia).

 

Controllare se all'esterno, in prossimità dell'ingresso, la presenza di segni o simboli sospetti, si tratta di un codice usato per identificare se l'abitazione sia più o meno idonea al furto. (vedere tabella sotto)